Cosa sono le Aste Giudiziarie?

Un’asta giudiziaria è il momento conclusivo del processo disposto da un giudice su richiesta di un creditore per portare a termine l’alienazione forzosa dei diritti di un debitore su un bene mobile o immobile al miglior offerente. In pratica, quando un bene (che si tratti di una casa, di un’opera d’arte o di altro) viene pignorato a chi ha un debito, quel bene viene venduto all’asta al fine di recuperare i soldi necessari a soddisfare il creditore.

Se la vendita interessa un immobile, esso viene stimato da un perito incaricato dal tribunale. Chi offre di più, diventa proprietario di quel bene. Se la cifra per cui è stato venduti supera quella del debito, i soldi che avanzano tornano al debitore.

Tale trasferimento di proprietà viene determinato dal giudice con un apposito decreto emesso dopo il pagamento da parte di chi si aggiudica l’asta, che deve avvenire tra i 60 ed i 120 giorni successivi alla data della vendita. Il tribunale o il professionista delegato hanno il compito di trascrivere il passaggio di proprietà nei registri immobiliari e vengono cancellate tutte le ipoteche ed i pignoramenti che gravano sull’immobile, se esistenti.

Asta giudiziaria: chi può partecipare?

Chiunque può partecipare ad un’asta giudiziaria, sia una persona fisica o una società, senza l’assistenza di un avvocato. L’unico che non può prenderne parte è il debitore.

Se il partecipante è un normale cittadino, deve presentare domanda semplice in carta da bollo presso la cancelleria del tribunale o, in caso di delega, al notaio o al professionista incaricato. La domanda va presentata entro il giorno precedente l’asta.

Se, invece, si tratta di una società, la domanda dovrà essere presentata e sottoscritta dal legale rappresentante, allegando il certificato di iscrizione al Registro delle imprese della Camera di Commercio da cui risulti la costituzione della società ed i poteri di chi sottoscrive e presenta la richiesta di partecipazione.

Infine, se si tratta di più persone o di più società, serve specificare nella domanda le quote di diritto reale che, in caso di vincita, ciascuno dei partecipanti intende rilevare dal bene messo all’asta.

Asta giudiziaria: come partecipare?

Prima di partecipare ad un’asta giudiziaria, conviene verificare nella cancelleria del tribunale una serie di cose. Nello specifico:

  • le modalità per sottoscrivere la domanda;
  • l’importo degli assegni circolari da allegare alla domanda a titolo di cauzione;
  • la perizia tecnica effettuata su richiesta del tribunale, in modo da sapere se l’immobile è in regola oppure ci sono delle sanatorie da fare, se è ancora occupato dal debitore o da qualche suo inquilino o usufruttuario;
  • la possibilità di visitare l’immobile.

Altra questione da accertare è se sarà possibile partecipare fisicamente di persona all’asta. In caso contrario, ad esempio quando l’asta avrà luogo in una città lontana da dove si risiede, è possibile delegare una persona che assista alla vendita munita da procura speciale redatta da un notaio oppure incaricare un avvocato. In caso di aggiudicazione del bene, il professionista incaricato dovrà comunicare entro tre giorni alla cancelleria del tribunale per conto di chi ha partecipato all’asta, in modo da sapere a chi deve essere intestato il bene aggiudicato.

Una volta verificato tutto ciò, è necessario consultare su Internet l’avviso di vendita per sapere se si tratta di un’asta con o senza incanto.